* [gentoo-docs-it] Aggiornamento di home-router-howto.xml
@ 2008-09-05 10:23 Andrea Menegolo
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From: Andrea Menegolo @ 2008-09-05 10:23 UTC (permalink / raw
To: gentoo-docs-it
[-- Attachment #1.1: Type: text/plain, Size: 592 bytes --]
Ho aggiornato il documento in oggetto. L'aggiornamento interessa solo un
paio di righe, ma ho rivisto tutto il documento aggiornando la larghezza a
80 colonne, togliendo qualche virgola e facendo altre piccole modifiche.
Allego il file diff -Naur
Per la versione aggiornata in inglese:
http://sources.gentoo.org/viewcvs.py/gentoo/xml/htdocs/doc/en/home-router-howto.xml
Per la versione precedente in italiano:
http://sources.gentoo.org/viewcvs.py/gentoo/xml/htdocs/doc/it/home-router-howto.xml
Se devo aprire un bug report sono disponibile... devo solo ripassare un
attimo come si fa!
Ciao!
[-- Attachment #1.2: Type: text/html, Size: 838 bytes --]
[-- Warning: decoded text below may be mangled, UTF-8 assumed --]
[-- Attachment #2: home-router-howto.patch --]
[-- Type: text/x-diff; name=home-router-howto.patch, Size: 23230 bytes --]
--- home-router-howto_orig.xml 2008-09-05 12:11:51.000000000 +0200
+++ home-router-howto.xml 2008-09-05 12:11:27.000000000 +0200
@@ -28,8 +28,8 @@
<!-- See http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5 -->
<license/>
-<version>1.38</version>
-<date>2007-07-27</date>
+<version>1.39</version>
+<date>2008-08-19</date>
<chapter>
<title>Introduzione</title>
@@ -40,8 +40,8 @@
Costruire il proprio router partendo da vecchi pezzi di PC ha molti vantaggi
rispetto al comprare un router di marca, ad esempio un Linksys. Il primo di
questi vantaggi è l'avere un controllo completo sulla connessione. Gli altri si
-possono immaginare da soli; si può realizzare praticamente qualsiasi cosa in
-questo modo, basta ci sia la necessità.
+possono immaginare; si può realizzare praticamente qualsiasi cosa in questo
+modo, basta ve ne sia la necessità.
</p>
<p>
@@ -56,8 +56,8 @@
</p>
<p>
-Prima di cominciare, ecco una lista di requisiti che il proprio PC deve
-soddisfare. Per prima cosa, devono essere presenti almeno due schede di rete nel
+Prima di cominciare, è bene assicurarsi che il proprio PC soddisfi una serie di
+requisiti. Innanzitutto devono essere presenti almeno due schede di rete nel
computer. Inoltre bisogna conoscere le impostazioni della propria connessione ad
Internet (ad esempio gli indirizzi IP/DNS/GateWay e username/password). Infine,
c'è bisogno di un po' di tempo libero e di simpatia verso Gentoo.
@@ -72,9 +72,8 @@
<li>eth1 - Scheda di rete connessa alla WAN (Wide Area Network)</li>
<li>La LAN utilizza il set 192.168.0.xxx di IP privati</li>
<li>L'IP del router è quello standard (192.168.0.1)</li>
- <li>
- Sul router viene eseguito Linux 2.4 o 2.6 - Con Linux 2.0 o 2.2 bisogna
- fare da sè
+ <li>Sul router viene eseguito Linux 2.4 o 2.6 - Con Linux 2.0 o 2.2 bisogna
+ fare da sé
</li>
</ul>
@@ -90,13 +89,13 @@
</chapter>
<chapter>
-<title>Configurazione del Kernel</title>
+<title>Configurazione del kernel</title>
<section>
<body>
<p>
Come prima cosa, il kernel ha bisogno dei driver per entrambe le schede di rete.
-Per vedere se le schede sono già state correttamente riconosciute dal Kernel, si
+Per vedere se le schede sono già state correttamente riconosciute dal kernel, si
può usare il comando <c>ifconfig</c>. Il proprio output può essere diverso da
quello che segue, ma questo non ha importanza: quello che conta è che siano
mostrate entrambe le interfacce di rete.
@@ -123,20 +122,20 @@
<p>
Se non si vede una o entrambe le schede di rete e non si sa che tipo di schede
-sono, si può provare a lanciare il comando <c>lspci | grep Ethernet</c>. Se non
-si possiede nemmeno questa utilità,installarla con il comando <c>emerge
-pciutils</c>. Appena ottenute le informazioni necessarie, ricompilare il Kernel
-attivando il supporto per le proprie schede di rete.
+sono, si può provare a lanciare il comando <c>lspci | grep Ethernet</c>. Nel
+caso in cui <c>lspci<c> non sia installato nel proprio sistema, eseguire il
+comando <c>emerge pciutils</c>. Appena ottenute le informazioni necessarie,
+ricompilare il kernel attivando il supporto per le proprie schede di rete.
</p>
<p>
-Un'altra cosa che servirà è il supporto per iptables, per il NAT e per il
-controllo del traffico (se lo si vuole attivare). Nella lista che segue, le
-opzioni sempre richieste sono segnate con (*), quelle richieste solo per l'ADSL
-via PPPoE sono segnate con (a), quelle consigliate a tutti con (x) e quelle per
-il controllo del traffico con (s). Non importa se si sceglie di compilare questi
-supporti direttamente nel kernel o come moduli, purché questi ultimi siano
-comunque caricati non appena ce ne sarà bisogno.
+Il secondo requisito è il supporto ad iptables, per il NAT e per il controllo
+del traffico (se lo si vuole attivare). Nella lista che segue le opzioni sempre
+richieste sono segnate con (*), quelle richieste solo per l'ADSL via PPPoE sono
+segnate con (a), quelle consigliate a tutti con (x) e quelle per il controllo
+del traffico con (s). Non importa se si sceglie di compilare questi supporti
+direttamente nel kernel o come moduli, purché questi ultimi siano comunque
+caricati non appena ce ne sia bisogno.
</p>
<pre caption="Opzioni di rete">
@@ -179,9 +178,10 @@
</pre>
<note>
-È possibile trovare qualcosa di diverso tra i kernel 2.4 e 2.6, bisogna
-sforzarsi di capire come rimediare :). Inoltre, per il kernel 2.6, queste
-opzioni hanno la tendenza ad essere spostate frequentemente. Buona fortuna!
+È possibile che vi siano differenze tra i kernel 2.4 e 2.6, ma si dovrebbe
+essere in grado di venirne a capo da soli senza difficoltà. Inoltre, per il
+kernel 2.6, queste opzioni hanno la tendenza ad essere spostate
+frequentemente. Buona fortuna!
</note>
</body>
@@ -197,10 +197,10 @@
<p>
Ci sono moltissimi modi di connettersi ad Internet, quindi questa guida tratterà
-soltanto quelli usati dal suo autore, ovvero un collegamento ADSL (PPPoE) e uno
-con Modem telefonico (meglio conosciuto come "il 56k"). Se si conoscono altri
-metodi, mettere al corrente l'autore inviandogli una mail. Saltare senza
-problemi qualsiasi delle seguenti sezioni di questo capitolo, se non sono di
+soltanto quelli usati dall'autore ovvero un collegamento ADSL (PPPoE) e uno con
+modem telefonico (con IP statico o dinamico). Se si conoscono altri metodi,
+mettere al corrente l'autore inviandogli una mail. Saltare senza problemi
+qualsiasi delle seguenti sezioni di questo capitolo, se non sono di
interesse. Lo scopo di questo capitolo è di connettere il router ad Internet
attraverso eth1.
</p>
@@ -215,16 +215,16 @@
Tutto il software prodotto riguardante PPPoE che era fornito dal pacchetto
rp-pppoe (<uri link="http://www.roaringpenguin.com/">Roaring Penguin</uri>) è
stato integrato nel <uri link="http://samba.org/ppp/">pacchetto standard di
-PPP</uri>. Quindi basta eseguire il comando <c>emerge ppp</c> per avere tutto
-il necessario. Adesso c'è bisogno di recuperare le informazioni relative a
-username e password, come annunciato in precedenza. Aprire il file
+PPP</uri>. Quindi basta eseguire il comando <c>emerge ppp</c> per avere tutto il
+necessario. Adesso è necessario recuperare le informazioni relative a username e
+password, come annunciato in precedenza. Aprire il file
<path>/etc/conf.d/net</path> nel proprio editor preferito e modificare i
parametri in maniera appropriata.
</p>
<note>
-È necessario avere installato baselayout-1.12.9 o superiore, per far sì che la
-seguente configurazione (di net.eth1) funzioni correttamente.
+È necessario sia installato baselayout-1.12.9 o superiore per far sì che la
+seguente configurazione funzioni correttamente.
</note>
<pre caption="Configurare eth1">
@@ -238,7 +238,8 @@
pppd_ppp0=(
"defaultroute"
"usepeerdns"
- <comment>Per inserire eventuali altre impostazioni, vedere il file /etc/conf.d/net.example per maggiori dettagli.</comment>
+ <comment>Per eventuali altre impostazioni, vedere il file
+ /etc/conf.d/net.example per maggiori dettagli.</comment>
)
username_ppp0="pluto"
password_ppp0="pippo"
@@ -340,14 +341,14 @@
<!-- Paragrafo ri-tradotto completamente, per dargli un tono maggiormente "im
personale"-->
<!--Scommetto che sarebbe bello se chiunque a casa tua potesse semplicemente
-collegare i propri computer alla rete e tutto funzionasse subito. Non ci
-sarebbe alcun bisogno di ricordare dettagli noiosi e difficili da memorizzare
-o di inserirli in interfacce di configurazione confusionarie! Proprio una
-bella vita, eh? Ti presento DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol o
-Protocollo per la Configurazione Dinamica degli Host) e vi spiego perché vi
-dovrebbe interessare.-->
+collegare i propri computer alla rete e tutto funzionasse subito. Non ci sarebbe
+alcun bisogno di ricordare dettagli noiosi e difficili da memorizzare o di
+inserirli in interfacce di configurazione confusionarie! Proprio una bella vita,
+eh? Ti presento DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol o Protocollo per la
+Configurazione Dinamica degli Host) e vi spiego perché vi dovrebbe
+interessare.-->
Un servizio molto utile, che evita di ricordare dettagli noiosi e difficili da
-memorizzare o di doverli inserire in interfacce di configurazione confusionarie,
+memorizzare o di doverli inserire in interfacce di configurazione confusionarie
è DHCP ("Dynamic Host Configuration Protocol" - ndT: "Protocollo per la
Configurazione Dinamica degli Host"), che permette un funzionamento immediato
dei computer non appena li si collega alla rete.
@@ -359,8 +360,8 @@
girare il server DHCP sul router, passargli tutte le informazioni sulla propria
rete (indirizzi IP validi, server DNS, gateway, ecc...) e, quando gli altri host
si connetteranno alla rete, useranno il client DHCP per autoconfigurarsi. Niente
-confusione né pasticci. Per maggiori informazioni sul DHCP, visitare <uri
-link="http://it.wikipedia.org/wiki/DHCP">Wikipedia</uri>.
+confusione né pasticci. Per maggiori informazioni sul DHCP, visitare
+<uri link="http://it.wikipedia.org/wiki/DHCP">Wikipedia</uri>.
</p>
<p>
@@ -406,16 +407,17 @@
<p>
Quando qualcuno vuole visitare un sito web o raggiungere un altro host su
Internet, solitamente si ricorda del nome di quel sito, piuttosto che di una
-stringa di numeri. È più facile ricordare "ebay.com" che 66.135.192.87, no? Ecco
-dove entra in gioco il DNS. I server DNS girano più o meno ovunque su internet e
-non appena qualcuno vuole visitare ebay.com, questi server trasformano
-"ebay.com" (di facile comprensione per l'utente) in "66.135.192.87" (di facile
-comprensione per il computer). Per maggiori informazioni sul DNS, visitare
-nuovamente <uri link="http://it.wikipedia.org/wiki/DNS">Wikipedia</uri>.
+stringa di numeri. Dopotutto è più facile ricordare "ebay.com" o 66.135.192.87?
+Ecco dove entra in gioco il DNS. I server DNS girano più o meno ovunque su
+internet e non appena qualcuno vuole visitare ebay.com, questi server
+trasformano "ebay.com" (di facile comprensione per l'utente) in "66.135.192.87"
+(di facile comprensione per il computer). Per maggiori informazioni sul DNS,
+visitare nuovamente
+<uri link="http://it.wikipedia.org/wiki/DNS">Wikipedia</uri>.
</p>
<p>
-Siccome si sta utilizzando dnsmasq come server DHCP, ed esso include un server
+Visto che si sta utilizzando dnsmasq come server DHCP ed esso include un server
DNS, non resta più niente da fare qui! Il proprio router sta già fornendo il
servizio DNS ai suoi client DHCP.
</p>
@@ -436,26 +438,25 @@
<body>
<p>
-In questo momento, le persone nella vostra rete possono comunicare fra di loro
-e possono collegarsi a degli hostname tramite DNS, ma non possono ancora
+In questo momento, le persone nella vostra rete possono comunicare fra di loro e
+possono collegarsi a degli hostname tramite DNS, ma non possono ancora
connettersi realmente ad internet.
</p>
<p>
-Ecco dove entra in scena il Network Address Translation (NAT). NAT è un modo
-per connettere più computer in una LAN ad Internet, quando si hanno a
-disposizione un numero minore di indirizzi IP. Tipicamente, la compagnia
-telefonica offre ad ogni utente un solo IP, ma in questa situazione si vuole che
-tutta la casa sia connessa ad internet. NAT è la magia che rende possibile tutto
-ciò. Anche in questo caso, maggiori informazioni circa NAT possono essere
-trovate su <uri
-link="http://it.wikipedia.org/wiki/Network_address_translation">Wikipedia</uri>
+Ecco dove entra in scena il Network Address Translation (NAT). NAT permette di
+connettere più computer in una LAN ad Internet, quando si hanno a disposizione
+un numero minore di indirizzi IP. Tipicamente la compagnia telefonica offre ad
+ogni utente un solo IP, ma in questa situazione si vuole che tutta la casa sia
+connessa ad internet. NAT è la magia che rende possibile tutto ciò. Anche in
+questo caso, maggiori informazioni circa NAT possono essere trovate su
+<uri link="http://it.wikipedia.org/wiki/Network_address_translation">Wikipedia</uri>
</p>
<note>
-Prima di cominciare, assicurarsi di avere iptables nel proprio sistema.
-Nonostante sia installato automaticamente nella maggior parte dei sistemi,
-potrebbe non essere presente, per risolvere basterà eseguire il comando
+Prima di cominciare, assicurarsi che iptables sia installato nel proprio
+sistema. Potrebbe non essere presente nonostante sia installato automaticamente
+nella maggior parte dei sistemi; per risolvere basterà eseguire il comando
<c>emerge iptables</c>.
</note>
@@ -495,7 +496,7 @@
# <i>echo 1 > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward</i>
# <i>for f in /proc/sys/net/ipv4/conf/*/rp_filter ; do echo 1 > $f ; done</i>
-<comment>Evitare di dover riscrivere le regole di iptables ogni volta che il computer viene riavviato</comment>
+<comment>Salvare le regole inserite: verranno ripristinate all'avvio del PC</comment>
# <i>/etc/init.d/iptables save</i>
# <i>rc-update add iptables default</i>
# <i>nano /etc/sysctl.conf</i>
@@ -503,7 +504,7 @@
net.ipv4.ip_forward = 1
net.ipv4.conf.default.rp_filter = 1
-<comment>Se si possiede un indirizzo IP dinamico, probabilmente farà comodo abilitare questa opzione:</comment>
+<comment>Se si possiede un indirizzo IP dinamico, probabilmente si vorrà questa opzione:</comment>
net.ipv4.ip_dynaddr = 1
</pre>
@@ -516,10 +517,10 @@
<p>
L'opzione ip_dynaddr è utile per sistemi con collegamento su richiesta
(on-demand) o quando il proprio ISP fornisce indirizzi dinamici. Questo risolve
-il problema che si ha quando si tenta di stabilire una connessione prima che
-l'interfaccia internet sia pienamente attivata. In questo modo verrà garantito
-pienamente il funzionamento della connessione per i computer connessi al proprio
-router.
+il problema che si incontra quando si tenta di stabilire una connessione prima
+che l'interfaccia internet sia pienamente attivata. In questo modo verrà
+garantito pienamente il funzionamento della connessione per i computer connessi
+al proprio router.
</p>
</body>
@@ -732,15 +733,15 @@
<body>
<p>
-Avere sempre un orologio di sistema sincronizzato è essenziale per mantenere
-un sistema in salute. Uno dei modi più comuni per farlo è usare il Network Time
+Avere sempre un orologio di sistema sincronizzato è essenziale per mantenere un
+sistema in salute. Uno dei modi più comuni per farlo è usare il Network Time
Protocol (NTP) e il pacchetto ntp (che fornisce sia l'implementazione lato
client che quella lato server).
</p>
<p>
-Molte persone usano dei client ntp nei loro computer. Ovviamente, più client ci
-sono nel mondo, più grandi sono i carichi di lavoro che i server ntp devono
+Molte persone usano dei client ntp nei loro computer. Ovviamente più client ci
+sono nel mondo più grandi sono i carichi di lavoro che i server ntp devono
gestire. In situazioni come quella di una rete casalinga però, è possibile
diminuire questo carico di lavoro dei server pubblici pur fornendo un risultato
accurato e veloce ai propri host. Tutto quello che bisogna fare è eseguire nel
@@ -774,8 +775,8 @@
</note>
<p>
-Ora, dare il comando <c>emerge ntp</c> anche sui PC client. In questo caso la
-configurazione dovrebbe essere più semplice, perché verrà abilitato soltanto il
+Ora dare il comando <c>emerge ntp</c> anche sui PC client. In questo caso la
+configurazione dovrebbe essere più semplice perché verrà abilitato soltanto il
client.
</p>
@@ -801,14 +802,14 @@
</p>
<note>
-Per una guida più approfondita su rsync, consultare la <uri
-link="/doc/it/rsync.xml#local">guida su rsync</uri> ufficiale.
+Per una guida più approfondita su rsync, consultare la
+<uri link="/doc/it/rsync.xml#local">guida su rsync</uri> ufficiale.
</note>
<p>
Dal momento che ogni computer con Gentoo richiede rsync nativamente, non c'è
bisogno di installarlo. Basterà modificare il file di configurazione
-<path>/etc/rsyncd.conf</path>, decommentando la sezione <c>[gentoo-portage]</c>
+<path>/etc/rsyncd.conf</path> decommentando la sezione <c>[gentoo-portage]</c>
ed assicurandosi di aggiungere un'opzione <c>address</c>. Tutte le altre
impostazioni predefinite dovrebbero andare bene.
</p>
@@ -853,13 +854,13 @@
<p>
A volte può essere utile avere un proprio semplice server SMTP (Simple Mail
Transfer Protocol) che gira sul router. Si potrebbe avere qualsiasi ragione per
-farlo, quella dell'autore di questa guida é gli utenti vedano la propria mail
-come inviata istantaneamente, mentre tutto il lavoro è lasciato al server mail.
-Oltretutto, alcuni ISP, come Verizon, non accettano mail relaying (ovvero non
-permettono di usare i loro server SMTP) se non si possiede un account della loro
-rete. Ancora, si potrà limitare la banda per l'invio delle mail di modo che gli
-allegati grandi non creino rallentamenti della propria connessione per ore ed
-ore.
+farlo; l'autore di questa guida ha attivato questo servizio di modo che gli
+utenti vedano la propria mail come inviata istantaneamente, mentre tutto il
+lavoro è lasciato al server mail. Oltretutto alcuni ISP, come Verizon, non
+accettano mail relaying (ovvero non permettono di usare i loro server SMTP) se
+non si possiede un account della loro rete. Ancora, si potrà limitare la banda
+per l'invio delle mail di modo che gli allegati grandi non creino rallentamenti
+della propria connessione per ore ed ore.
</p>
<pre caption="Configurare SMTP">
@@ -888,10 +889,10 @@
<p>
Chi scrive è un grande fan di qmail, ma il lettore è libero di scegliere un
-altro MTA :). Quando si configurano gli account e-mail negli host della propria
+altro MTA. Quando si configurano gli account e-mail negli host della propria
rete, impostare il server SMTP su di essi in modo che sia 192.168.0.1 e tutto
-dovrebbe funzionare. Per ulteriore documentazione, visitare <uri
-link="http://netqmail.org/">l'homepage di netqmail</uri>.
+dovrebbe funzionare. Per ulteriore documentazione, visitare
+<uri link="http://netqmail.org/">l'homepage di netqmail</uri>.
</p>
</body>
@@ -922,12 +923,12 @@
-->
<section>
-<title>Server DHCP Completo</title>
+<title>Server DHCP completo</title>
<body>
<p>
-Prima è stato usato dnsmasq per fornire il servizio DHCP a tutti i client. Per
-la maggior parte delle persone con una semplice, piccola LAN, questa soluzione è
+Prima si è usato dnsmasq per fornire il servizio DHCP a tutti i client. Per la
+maggior parte delle persone con una semplice, piccola LAN, questa soluzione è
perfetta. Tuttavia, potrebbe esserci la necessità di qualcosa con più funzioni.
Per questo ci si affida ad un server DHCP completo in tutto, fornito dal team
<uri link="http://www.isc.org/products/DHCP">ISC</uri>.
@@ -970,19 +971,18 @@
<p>
A volte potrebbe esserci la necessità di connettere il proprio router ad
-un'altra LAN. Magari per collegarsi temporaneamente ad un gruppo di amici,
-oppure il lettore potrebbe essere uno smanettone e voler sezionare gruppi
-diversi di computer, o forse solamente una persona solo molto, molto annoiata.
-Qualunque sia la ragione, estendere il router ad un'altra LAN dovrebbe essere
-abbastanza semplice. Negli esempi seguenti, si darà per scontato che questa
-nuova rete sia collegata attraverso una terza scheda Ethernet, chiamata
-<c>eth2</c>.
+un'altra LAN. Magari per collegarsi temporaneamente ad un gruppo di amici oppure
+il lettore potrebbe essere uno smanettone e voler sezionare gruppi diversi di
+computer o forse è solamente una persona solo molto, molto annoiata. Qualunque
+sia la ragione, estendere il router ad un'altra LAN dovrebbe essere abbastanza
+semplice. Negli esempi seguenti si darà per scontato che questa nuova rete sia
+collegata attraverso una terza scheda Ethernet chiamata <c>eth2</c>.
</p>
<p>
-Per prima cosa, configurare l'interfaccia. Usare le istruzioni nel <uri
-link="#doc_chap4_pre1">listato di codice 4.1</uri>, sostituendo <c>eth0</c>
-con <c>eth2</c> e <c>192.168.0</c> con <c>192.168.1</c>.
+Per prima cosa, configurare l'interfaccia. Usare le istruzioni nel
+<uri link="#doc_chap4_pre1">listato di codice 4.1</uri>,
+sostituendo <c>eth0</c> con <c>eth2</c> e <c>192.168.0</c> con <c>192.168.1</c>.
</p>
<p>
@@ -997,7 +997,7 @@
<p>
Per finire, guardare le regole nel <uri link="#doc_chap5_pre2">listato di codice
-5.2</uri>, e duplicare le regole che contengono <c>-i ${LAN}</c>. Per rendere le
+5.2</uri> e duplicare le regole che contengono <c>-i ${LAN}</c>. Per rendere le
cose più semplici si potrebbe creare un'altra variabile, chiamandola ad esempio
<c>LAN2</c>.
</p>
@@ -1040,11 +1040,11 @@
</tr>
<tr>
<ti>iptraf</ti>
- <ti>Monitor IP per la LAN, basato sulle librerie ncurses</ti>
+ <ti>Monitor IP per la LAN basato sulle librerie ncurses</ti>
</tr>
<tr>
<ti>ettercap</ti>
- <ti>Monitor/Controllore di rete, basato sulle librerie ncurses</ti>
+ <ti>Monitor/Controllore di rete basato sulle librerie ncurses</ti>
</tr>
</table>
@@ -1057,7 +1057,7 @@
<p>
Quando viene lanciato lo script init.d di dhcp per la prima volta, potrebbe non
-caricarsi, senza fornire alcuna informazione utile.
+caricarsi senza fornire alcuna informazione utile.
</p>
<pre caption="Esempio di fallimento di DHCP">
@@ -1071,7 +1071,7 @@
semplicemente posizionarsi su <path>/var/log</path> e leggere i file di log. Dal
momento che il file dipende da quale syslog si sta usando, si può lanciare il
comando <c>grep -Rl dhcpd /var/log</c> per trovare il file esatto. La causa che
-ha generato il mancato avvio di dhcpd è probabilmente in un errore nel file di
+ha generato il mancato avvio di dhcpd è probabilmente un errore nel file di
configurazione. Si può anche provare a lanciare <c>dhcpd -d -f</c> ed effettuare
il debug degli errori basandosi sull'output.
</p>
@@ -1100,8 +1100,14 @@
comodo sapere che il valore MTU standard per connessioni ethernet a 100Mb è
<c>1500</c>; questo valore va bene anche per quanto riguarda PPPoA. Per le
connessioni PPPoE è invece <c>1492</c>. Per ulteriori informazioni consultare il
-capitolo 15 della guida "<uri link="http://lartc.org/howto/">Linux Advanced
-Routing & Traffic Control HOWTO</uri>".
+capitolo 15 della guida <uri link="http://lartc.org/howto/">Linux Advanced
+Routing & Traffic Control HOWTO</uri>.
+</p>
+
+<p>
+Nel caso in cui questo comando non funzioni, si può provare ad inserire la
+regola nella tabella mangle. Per fare ciò basta aggiungere <c>-t mangle<c> al
+comando.
</p>
</body>
@@ -1134,9 +1140,9 @@
<p>
Non ci sono note finali, tranne una. Se si riscontra qualsiasi problema con la
guida, si prega di <mail link="vapier@gentoo.org">contattare</mail> l'autore o
-segnalare un bug <uri link="http://bugs.gentoo.org/">qui</uri>. Se si pos
-siede qualche pezzo interessante che si pensa possa migliorare questa guida,
-inviarlo tranquillamente all'autore, che provvederà ad includerlo.
+segnalare un bug <uri link="http://bugs.gentoo.org/">qui</uri>. Se si possiede
+qualche pezzo interessante che si pensa possa migliorare questa guida, inviarlo
+tranquillamente all'autore, che provvederà ad includerlo.
</p>
</body>
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2008-09-05 10:23 [gentoo-docs-it] Aggiornamento di home-router-howto.xml Andrea Menegolo
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